NEWSLETTER ETICA APRILE 2017

La ricorrenza di aprile
Il 2 aprile 1840, dopo 3 giorni di agonia, moriva Michele Placucci, padre fondatore degli studi
etnografici romagnoli
Nel 1840, l’attuale via Moroni, traversa di corso Garibaldi, fu teatro di un efferato delitto, in parte
irrisolto. Il 30 marzo, mentre rincasava, Michele Placucci fu aggredito in quest’angusta viuzza. Il
misterioso assalitore gli sferrò una violenta coltellata che gli perforò un polmone. La ferita causò al
Placucci un’agonia terribile che, il 2 aprile, lo condusse alla morte. Subito dopo l’agguato, il poveretto non perse conoscenza e riuscì a sussurrare di aver riconosciuto l’aggressore, senza però rivelarne il nome.                                                                                                                                                             Secondo la famiglia l’assassino sarebbe stato un figlio illegittimo del Placucci che aveva voluto punire il padre, non intenzionato a mantenerlo o contro il quale rivendicava interessi affettivi o economici.                                           Michele Placucci era una figura di primo piano nella vita forlivese di quei tempi. Nel 1797, ad appena 15 anni, era stato impiegato presso l’amministrazione napoleonica. Come funzionario comunale pontificio aveva poi scalato vari gradi di carriera fino a ricoprire la carica di capo segretario. Fu inoltre diligente raccoglitore di documenti di storia forlivese, conservati oggi nella Biblioteca Civica. Autore di varie opere di storia locale, tra cui Memorie storiche sul passaggio per la città di Forlì di SS. Papa Pio VII, divenne famoso soprattutto per Usi e pregiudizi dè contadini della Romagna (1818), la pubblicazione grazie alla quale è oggi ritenuto il padre fondatore degli studi etnografici romagnoli. Placucci suddivise il suo studio, in dieci capitoli: Delle nascite, De’ matrimonj, De’ mortorj, Delle operazioni di agricoltura praticate da’ contadini in ciascun mese dell’anno, Degli usi, e pregiudizj relativi a certe epoche principali dell’anno, Degli usi, e pregiudizj sugl’influssi celesti e intemperie, De’ pregiudizj relativi a certi medicamenti, Dei pregiudizj sull’economia domestica, Dei malefizj, Delli diversi usi in generale.

«Per la Madonna del Fuoco di Forlì li contadini fanno de’ fuochi dal piano al colle, e cantano: Ligrezza,
ligrezza ligrezza; Madunena banadetta, Madunena da Forlè, fê alligrezza ancor a me» (Allegria; ma pura e
schietta: Vergin Santa benedetta, di Forlì gran Protettrice, fa allegrezza a me infelice).
Questa consuetudine, in auge ai primi anni dell’Ottocento, è riportata nel volume “Usi, e pregiudizi de’
contadini della Romagna” di Michele Placucci, edito a Forlì da Barbiani, nel 1818. L’usanza pone in evidenza
che, mentre i fuochi in campagna non vengono più accesi, molto viva, e tale va mantenuta, è rimasta
ancora oggi a Forlì e dintorni la tradizione dell’accensione dei lumini rossi sul davanzale delle finestre nella
notte fra il 3 e il 4 febbraio.
Vale la pena ricordare chi fu Michele Placucci, nato a Forlì il 24 agosto 1782. Nel 1797, anno della conquista
del nord e di gran parte del centro Italia da parte dell’esercito francese comandato da Napoleone
Bonaparte, a soli 15 anni, Placucci iniziò a lavorare, prima come impiegato pubblico nell’Amministrazione
Centrale dell’Emilia, poi (terminata la dominazione francese) come funzionario comunale pontificio,
scalando vari gradi di carriera fino a raggiungere il posto di segretario generale.
Secondo quanto scrisse Antonio Mambelli (Forlì 1890 – 1976), come dipendente pubblico «lasciò tracce di
solerte operosità nell’applicazione del codice napoleonico, e, come studioso, in numerose raccolte di
documenti di storia patria conservate nella Biblioteca Comunale “Aurelio Saffi” di Forlì. Seppur componente
della Guardia Nazionale durante il Regno Italico con il grado di capitano, fu politicamente fedele al
precedente Governo pontificio dandone prova nel volume “Memorie storiche sul passaggio per la Città di
Forlì di Sua Santità Pio VII felicemente regnante e sul ripristino del di lui governo” (Faenza, Conti, 1822)».
Nel 1811 il ministro dell’Istruzione Pubblica del Regno Italiano promosse un’inchiesta sulle usanze nelle
nostre campagne. Placucci vi prese parte e compì ricerche molto approfondite, al termine delle quali diede
alle stampe il volume già citato che, nel 1885, conobbe una seconda edizione. In tempi più recenti l’opera di
Placucci è stata pubblicata, in edizione limitata, dal senatore Andrea Manzella e in seguito in un’altra
edizione, curata da Giuseppe Bellosi, voluta dall’Associazione culturale “Istituto Friedrich Schürr” di Santo
Stefano di Ravenna.
Come ebbe modo di commentare Carlo Piancastelli, uno dei più acuti interpreti della cultura e della società
romagnola, Michele Placucci fece da apripista, essendo stato il primo a cimentarsi nel campo delle ricerche
etnologiche: «(…) dopo di lui – scriveva Piancastelli – nessuno si è accinto alla stessa impresa, mettendo a
profitto il materiale che si è venuto accumulando e disponendo di un complesso organico, secondo i
dettami della nuova scienza del folclore (…) Il libro è stato concepito con tanta schietta sincerità, con
intuito così logico, da suscitare la calda ammirazione degli studiosi ben più riflessivi e scaltriti venuti dopo;
eppure rimase per sessant’anni pressoché ignorato».
Quando il libro di Placucci fu “scoperto”, suggestioni, miti e credenze in esso contenuti, diventarono
materia per la critica e per l’arte, per la poesia e per il romanzo.
“Usi, e pregiudizi de’ contadini della Romagna” testimonia anche un delicato passaggio storico: la
trasformazione che dilagò, lentamente, la vita dei campi e che condusse al progressivo smantellamento
della società mezzadrile. L’uomo che scandiva i tempi degli “usi e pregiudizi” era, infatti, il mezzadro che
condivideva con i proprietari terrieri la gestione e i profitti delle terre. Una formula produttiva che sin dal
Medioevo provocò sviluppo ma anche tensioni, miseria e, al tempo stesso, progresso. Vero è che la
mezzadria sopravvisse fin oltre la metà del Novecento, ma le prime crepe di questo impianto secolare si
manifestarono proprio negli anni in cui scriveva Placucci. In “Usi, e pregiudizi de’ contadini della Romagna”
emerge che dall’aia alla dimora rurale, dalle stalle ai campi arati, la società iniziava ad avvertire il logorio del
tempo e che le tracce del mutamento iniziavano a manifestarsi e a fare breccia.
Non si può che concordare, quindi, con quanto scritto a questo proposito dallo storico Roberto Balzani: «È
stato Michele Placucci a raccontarci che cosa queste popolazioni avessero davvero in comune. Non l’idea
astratta di un confine. Ma la familiarità con un universo di simboli e di valori che rassicuravano e che
interpretavano, senza bisogno di una mappa, il senso del noi».
Si parla di anni in cui la “romagnolità” era spesso inconsapevole, tutta ancora da codificare. «Placucci non
ha alcun intento regionalista – continua Roberto Balzani –. Per lui che è un solerte impiegato pubblico, si
tratta di presentare, adeguatamente ordinati, i dati raccolti all’interno del Dipartimento del Rubicone. Il
Dipartimento comprende gran parte di quella che si è soliti chiamare Romagna, ebbene è evidente che la
sua ricerca non può prescindere da questa denominazione storica, l’unica che consente la fusione dei dati
locali. Una scelta funzionale? In parte sì. Placucci non si pone un problema terminologico o di definizione
dettagliata dei confini».
Placucci, insomma, sintetizza elementi diffusi, comuni, sparsi tra aree simili, così vicine da un punto di vista
territoriale e allora così lontane per via degli scarsi rapporti che intercorrevano tra esse.
Per far fronte alle spese di pubblicazione del volume, nel 1818 fu avviata una sottoscrizione, che anticipò di
oltre un secolo e mezzo le moderne raccolte fondi, cui concorsero ben 218 “Signori Associati”. Dalla lettura
dell’elenco dei nomi dei sottoscrittori che compare nel libro ci si può fare un’idea precisa di chi fossero
allora le persone e le famiglie più in vista della città, come pure comprendere l’interesse che destò quella
pubblicazione in cui veniva raccontata la vita contadina del tempo: dalla nascita al matrimonio, dalla cura
delle malattie alla vita familiare, passando per il lavoro dei campi, e di come un forte senso religioso
segnasse i tempi delle semine e dei raccolti. Non essendo ancora diffusi i calendari come sono intesi oggi,
negli almanacchi si riportano gli abbinamenti tra i giorni dell’anno e i santi e a questi ultimi era collegato un
rapporto diretto con la vita quotidiana. Lo stesso avveniva per le attività agricole, per le malattie, per le
relazioni sociali, per ogni passo dell’esistenza. Placucci descrisse così tutte le pratiche che doveva seguire
una donna in attesa di un figlio, come avveniva il battesimo, ma anche i corteggiamenti, le nozze, i
divertimenti.
«È un libro denso e vero – scriveva nel 2004 il senatore Andrea Manzella, in occasione della ristampa
anastatica dell’opera di Placucci – perché indica, con dovizia di particolari, quanto avveniva durante le
festività, durante i giorni dediti al sacro e a quelli del lavoro, nonché “della lotta per avere raccolti sufficienti
ad una vita decorosa. Come combattere le avversità meteorologiche, come rendere fecondi i terreni e sane
e abbondanti le piantagioni”. Nel riportare le usanze di quel periodo Placucci non tralasciò la vita
domestica, le case rurali, i luoghi dei riti, il rapporto con la sofferenza fisica e le forme di diffidenza verso
embrionali forme di medicina moderna che pur si stavano affermando. Insomma, il libro offre un’immagine
a mosaico, dove tanti piccoli tasselli colorano una società viva e sfuggente, animata e ricca, che pone al
centro l’uomo e il suo dialogo con lo spazio e il tempo».
Placucci fu figura di primo piano nella vita forlivese dei suoi tempi, come in tanti hanno avuto occasione di
rimarcare. La sua morte, avvenuta il 2 aprile 1840, resta ancora oggi uno dei misteri irrisolti della città di
Forlì.
EVENTI APRILE 2017
6 aprile
Forlì: “Predappio: tra Razionalismo e Dèco”
Giovedì 6 aprile 2017, alle ore 20.45, presso la Sala San Luigi, via Luigi Nanni 12, Forlì, verrà
presentata la mostra “Predappio: tra Razionalismo e Dèco. Storia e progetti della chiesa di
Sant’Antonio”.
Ingresso libero.

7 aprile
Forlì: Déco: il fascino del gioiello
Venerdì 7 aprile 2017, alle ore 16.30, presso la Sala Assemblee della Fondazione Cassa dei Risparmi,
corso Garibaldi 45, Forlì, per il ciclo “Letteratura, cultura e società nell’Italia dell’Art Déco”, Gabriella
Fabbri, storica dell’arte e orafa, terrà una conversazione su “Déco: il fascino del gioiello”.
Ingresso libero.
7 aprile
Cervia: Amarcord Rumagna
Venerdì 7 aprile 2017, alle ore 21.00, presso il Teatrino della Casa delle Aie, via Aldo Ascione 4,
Cervia, il Trio Iftode proporrà “Amarcord Rumagna, alle origini della musica popolare romagnola”.
Condurrà la serata Gabriele Zelli che proporrà aneddoti sulla Romagna e i romagnoli.
Ingresso libero.

8 aprile
Predappio: Inaugurazione della mostra “Predappio: tra Razionalismo e Dèco”
Sabato 8 aprile 2017, alle ore 16.30, presso la Casa natale Mussolini, via Varano Costa 16, Predappio,
si terrà l’inaugurazione della mostra “Predappio: tra Razionalismo e Dèco. Storia e progetti della chiesa
di Sant’Antonio”.
La mostra resterà aperta fino al 18 giugno 2017. Ingresso a pagamento. Per informazioni
www.comune.predappio.fc.it
8 aprile
Forlì: presentazione del libro “Benedetta e le ricette di famiglia”
Sabato 8 aprile 2017, alle ore 17.00, presso la Sala Pellegrino Artusi di Eataly (secondo piano), piazza
Saffi 45, Forlì, verrà presentato il libro “Benedetta e le ricette di famiglia”, a cura di Liliana Fabbri Selli e
Flavia Bugani edito dall’Associazione per Benedetta Bianchi Porro. Insieme alle curatrici interverranno
Emanuela Bianchi Porro, sorella di Benedetta, Mons. Dino Zattini, presidente della Fondazione
Benedetta Bianchi Porro, Laila Tentoni, vice presidente Casa Artusi, e Gabriele Zelli, sindaco di
Dovadola.
Ingresso libero. Per acquistare il libro sarà sufficiente effettuare un’offerta minima di 5 euro.
8 aprile
Magliano di Forlì: il Jazz aiuta I bambini di Chernobyl
Sabato 8 aprile 2017, alle ore 21.00, presso il Teatro del Circolo Acli di Magliano, via Maglianella 29,
Forlì, concerto del sestetto Saint Louis Group. Il ricavato della serata, a offerta libera, sarà devoluto
all’Associazione Operazione Chernobyl di Forlimpopoli – Gruppo PUER Roma – per sostenere i progetti,
attivi sia in Italia sia in Bielorussia, che riguardano il sostegno ai bambini bielorussi.
Al termine buffet.
8 aprile
Forlì: C’è nessuno? (La Locanda dei Rimpianti)
Sabato 8 aprile 2017, alle ore 21.00, presso il Teatro Giovanni Testori, via Vespucci 13, Forlì,
l’Associazione Piccolo Teatro Forum Livii metterà in scena la commedia “C’è nessuno? (La locanda dei
rimpianti)”, testo originale e regia di Valerio Benvenuto, assistente alla regia Giovanna Carnaccini. Gli
interpreti dello spettacolo saranno: Mattia Zoletti, Alessio Casadei, Sabrina Leoni, Alessandro Vasumi,
Federico Naldini, Claudia Benvenuto, Alice Bolognesi e Giovanna Carnaccini. L’incasso netto sarà
devoluto per le popolazioni del Centro Italia colpite dal terremoto dello scorso anno e di concerto con il
Comitato per la Lotta contro la fame nel mondo di Forlì sarà destinato alla costruzione di una struttura
antisismica polifunzionale nel Comune di Caldarola di Macerata.
Ingresso 10 euro. Per informazioni e prenotazioni 3336883671.

9 aprile
Dovadola: Le Sorelle Marinetti al Teatro Comunale
Domenica 9 aprile 2017, alle ore 16.00, presso il Teatro Comunale di Dovadola, piazza della Vittoria 3,
le Sorelle Marinetti metteranno in scena la commedia “Topolini, mici e pinguini innamorati,storie dal
fantastico zoo dello swing italiano”. Nate da un’idea del produttore Giorgio Bozzo e dell’arrangiatore
Christian Schmitz, le Sorelle Marinetti sono il frutto di una seria ricerca dello swing e del jazz italiano
degli anni Trenta e Quaranta, di un certosino lavoro di adattamento dei timbri vocali dei tre attori e
cantanti e di recupero filologico degli arrangiamenti e del sound originale di brani di repertorio. Nel 2010
sono state sul palco del Teatro Ariston di San Remo con la cantante Arisa, nel 2011 hanno fatto un tour
estivo con Simone Cristicchi e nel 2012 Vinicio Capossela le ha volute per i cori del suo Pryntyl estratto
dall’album “Marinai profeti e balene” e per il tour seguito all’uscita del disco. Hanno fa poco inciso il
terzo lavoro discografico dal titolo “La Famiglia Canterina”.
Ingresso 15 euro intero, 10 euro ridotto, 8 euro ridotto speciale.
Per informazioni e prenotazioni 3397097952.

22 aprile
Dovadola: inaugurazione del percorso storico
Sabato 22 aprile 2017, alle ore 10.30, con partenza dalla Scuola media di Dovadola, via Alfedo Oriani
1, verrà inaugurato il percorso naturalistico ideato da Alberto Camporesi, arricchito da notizie di
carattere storico elaborate dal sindaco Gabriele Zelli, con una passeggiata nei luoghi più significativi del
paese compresi nell’itinerario e indicati con pannelli che riportano le informazioni sulla flora e sulla
fauna presenti. Infatti tutta la documentazione predisposta da Camporesi e da Zelli è stata trasferita su
una decina di pannelli in plexiglas che saranno posizionati nei luoghi più caratteristici del paese in
modo da predisporre un vero e proprio itinerario. Il percorso riporterà foto, disegni e didascalie
esplicative in italiano e in inglese su natura e storia di Dovadola. Questi pannelli potranno essere
d’aiuto ai locali per riscoprire il territorio che li circonda, oltre che per farlo conoscere ai tanti fedeli che
da ogni parte d’Italia si recano sulla tomba della Venerabile Benedetta Bianchi Porro e ai pellegrini che
frequentano il Cammino di San Francesco che partendo da Montepaolo attraversa una delle aree più
belle d’Italia fino ad arrivare ad Assisi.
Alla passeggiata, che è aperta a tutti e che si concluderà alle ore 12.00 in piazza Battisti con un
momento conviviale, parteciperanno gli alunni e gli insegnanti delle scuole medie.

30 aprile
Dovadola: inaugurazione del cammino dell’amicizia
Domenica 30 aprile 2017, alle ore 15.00, verrà inaugurato dal sindaco Gabriele Zelli il “Cammino
dell’Amicizia” che ha come punto di partenza l’Abbazia di Sant’Andrea (la Badia) di Dovadola, dov’è
sepolta la Venerabile Benedetta Bianchi Porro e arriverà fino al Santuario di Montepaolo, il luogo
antoniano più importante della Regione Emilia-Romagna, nonostante la partenza dei frati minori
francescani. Ideatrice del progetto Daniela Ronconi, portavoce del Comitato per Sant’Antonio che ha
pensato di unire in questo modo il mondo laico e spirituale attraverso due figure carismatiche che
hanno vissuto nel territorio di Dovadola: Benedetta Bianchi Porro e Sant’Antonio di Padova.
Il Cammino si snoda lungo un itinerario dal paesaggio incontaminato per un totale di 7 chilometri e
attraversa luoghi particolarmente suggestivi e unici. Lungo il percorso sono state realizzate 7 tappe,
contraddistinte da altrettante targhe su cui sono incisi pensieri sull’amicizia in chiave totalmente laica.
La partecipazione alla camminata inaugurale, che durerà circa due ore, è libera. Per informazioni
3493737026.

I GRANDI EVENTI DI APRILE:

DIABETES MARATHON E LO SPETTACOLO “ALIS” DI LE CIRQUE DU SOLEIL
DAL 31 MARZO AL 9 APRILE 2017

A FORLÌ E IN ROMAGNA: QUARTA EDIZIONE DELLA DIABETES MARATHON
UN GRANDE EVENTO DI SENSIBILIZZAZIONE E DI SOLIDARIETÀ PER COMBATTERE IL
DIABETE
Dopo il successo delle prime tre edizioni, il 9 aprile 2017 a Forlì si torna a correre e camminare con la
Diabetes Marathon, un evento di sport e solidarietà tra i più sentiti del territorio, grazie alla concreta
opera di sostegno che la manifestazione svolge in favore dei bambini e degli adolescenti affetti da
diabete.
Organizzato dall‘Associazione Diabete Romagna Onlus e Diabetes Marathon A.S.D., in collaborazione con il Comune di Forlì e dall’Unità Operativa di Endocrinologia e Malattie Metaboliche dell’ASL Romagna, l’evento si svolgerà sulla distanza di 10 Km e 21 Km, ma sarà possibile iscriversi anche alla camminata di 7,5 Km e a quella culturale di 5 Km.
Il ricavato della manifestazione sarà devoluto a progetti di prevenzione e assistenza per adulti e bambini con diabete, per sostenerli nell’affrontare i gravi ostacoli cui questa malattia li sottopone quotidianamente.
Le iscrizioni sono aperte sul sito www.diabetesmarathon.it, dove è possibile visionare immagini e video delle passate edizioni e scaricare il programma completo della manifestazione, ricco di eventi su tutto il territorio della Romagna, a partire da venerdì 31 marzo e culminante nella giornata di domenica 9 aprile.
Per informazioni: email: info@diabetesmarathon.it ; tel:. 0543.731162; mob.: 388.1613262
Il calendario della Diabetes Marathon 2017 è molto intenso e, ad anticipare il cuore della manifestazione, rappresentato il 9 aprile dalla gara vera e propria, vi saranno eventi diffusi su tutto il territorio romagnolo (Forlì, Cesena e Rimini): convegni, laboratori, concerto e serata di gala, con l’obiettivo di sensibilizzare e avvicinare la gente al grave problema del diabete, spiegandone la patologia dal punto di vista medico-scientifico e socio-culturale.
Sarà un weekend ricco di attività per tutta la famiglia, impostato sulla prevenzione e sul corretto stile di vita, con stand espositivi, zone adibite a laboratori e punti informativi specifici legati al diabete.
La cerimonia di inaugurazione della settimana Diabetes Marathon, “DM Gala”, si terrà al Marè di Cesenatico, venerdì 31 marzo, con una serata benefica che vedrà la partecipazione del “poeta parlante” Roberto Mercadini.
Venerdì 7 aprile si svolgerà il primo dei grandi eventi dedicati alla prevenzione e alla sensibilizzazione.
Per il secondo anno sarà la splendida cornice di piazza del Popolo di Cesena a ospitare il concerto benefico “Diabetes in Music” in collaborazione con Radio Studio Delta, il cui ricavato andrà a sostenere tutte quelle famiglie che convivono quotidianamente con il diabete. Sul palco saliranno Gemelli Diversi, Braschi, Magacustica, Giacomo Cascone, Eleonora Mazzotti, Jessica Casula.
Sabato 8 aprile si terrà all’Hotel Savoia di Rimini “Diabetes Health”, un importante simposio a carattere scientifico, dedicato alla prevenzione e a tutto ciò che ruota attorno alla vita di una persona affetta da diabete. Il programma del convegno prevede incontri e laboratori sulla nutrizione per grandi e piccini, sulla prevenzione e la cura del piede diabetico e sulle ultime scoperte tecnologiche. Novità di quest’anno saranno tre incontri dedicati alle malattie della pelle, al legame tra odontoiatria e diabete e all’addestramento dei cani che possono intervenire nei casi di sbalzi di glicemici.
“Podartis Diabetes Marathon Run”, l’evento conclusivo della settimana, si terrà come di consueto a Forlì, domenica 9 aprile con partenza alle ore 9.30, e vedrà la partecipazione di podisti, camminatori e famiglie che riempiranno il Campo di Atletica “C. Gotti”. Il programma della mattinata prevede le podistiche di 21 km e 10 km, le camminate di 10 km e 7,5 km, e la novità di quest’anno, l’itinerario culturale di 5 km che ripercorrerà le orme dantesche per le vie di Forlì.
Come nelle passate edizioni, sono previste attività per i bambini e punti ristoro per accogliere le famiglie in un grande momento di festa e solidarietà.
L’evento sportivo e la novità della camminata culturale “A spasso con Dante” L’edizione 2016 ha visto la partecipazione di 4.000 iscritti che ha permesso di raccogliere oltre 30.000 euro che sono stati devoluti alla cura e all’assistenza di bambini e adolescenti colpiti da diabete mellito di tipo 1.
Quest’ottimo risultato e il successo sempre crescente della manifestazione ha spinto gli organizzatori a guardare avanti con grande ottimismo. Tante quest’anno saranno le novità in programma, rivolte a una maggiore fruizione dell’evento da parte di tutti che arricchirà di conseguenza anche la componente solidale.
Il percorso di gara è stato mantenuto sulle distanze di 10 e 21 Km e vedrà protagonisti molti atleti agonisti provenienti da tutto il territorio italiano.
Per chi ama correre amatorialmente o camminare/passeggiare in compagnia, oltre al percorso di 10 Km, è stato confermato il secondo percorso di 7,5 km che in questi anni ha incentivato la partecipazione di molte famiglie e gruppi, tra cui, in primo luogo, Forlì Cammina.
La grande novità di quest’anno è che Diabetes Marathon è entrata ufficialmente a far parte del Circuito Mezzemaratone delle Città di Dante” insieme a Firenze, Ravenna e Verona. Forlì è città dantesca a pieno titolo e per questo è in grado di offrire un itinerario dantesco molto interessante, tra arte, storia e letteratura seguendo le orme del Sommo Poeta. Gli amanti della cultura potranno iscriversi e partecipare a una camminata di circa 5 Km attraverso le vie e i luoghi in cui, agli inizi del Trecento,
Dante Alighieri dimorò a Forlì. L’itinerario, ideato e raccontato da Marco Viroli e Gabriele Zelli, permetterà ai partecipanti di scoprire monumenti, luoghi e scorci della città insoliti e ricchi di fascino.
Campo “Carlo Gotti” – Fitness e attività bambini
Il Campo di Atletica “Carlo Gotti”, reso disponibile dalla Polisportiva e Atletica Edera, sarà il cuore pulsante dell’evento di domenica 9 aprile. Qui si concentreranno tutte le attività di servizio alle gare e camminate, in un clima reso ancor più colorato dalla partecipazione dei bambini (per i più piccini tutte le attività ludico-motorie saranno gratuite) e dall’animazione di Radio Studio Delta.
Per chi al movimento aerobico della corsa e del cammino preferisce gli esercizi a corpo libero, il Campo si trasformerà in una palestra a cielo aperto con sessioni di fitness guidate dalla Polisportiva “Cava Ginnastica”. L’Associazione “Il Molino” condividerà il parterre del campo “Village” curando gli stand del Pasta Party.
Diabetes Marathon – Come è nata e perché del diabete giovanile non si conoscono ancora del tutto le cause. Sono i bambini e gli adolescenti che hanno più bisogno di sostegno per imparare ad accettare e gestire una malattia che li accompagnerà per tutta la vita e per la quale non esiste guarigione. Per non lasciare soli tutti quei grandi e piccini
costretti a convivere con questa malattia cronica che un gruppo di amici, che ben conoscevano il diabete, si sono messi assieme e hanno ideato Diabetes Marathon. All’inizio tutto è nato come un gioco, con lo scopo di parlare del diabete, sensibilizzare le persone a uno stile di vita corretto e aiutare chi suo malgrado scopriva che avrebbe dovuto convivere con il diabete tutta la vita. Era il 2014 e la città di Forlì si colorava di magliette bianche con il logo di Mister One, un omino che rappresentava in maniera simpatica il diabete mellito di tipo 1, quella forma di diabete volgarmente detta “del bambino”, che costringe da subito a misurarsi più volte al giorno la glicemia e a sostituire la funzionalità del pancreas con iniezioni di insulina.
Di diabete non si guarisce e se non gestito in maniera corretta può provocare gravi complicanze e mettere a rischio la vita della persona. Negli anni Diabetes Marathon è cresciuta attirando migliaia di partecipanti e diventando il più grande evento sul diabete a livello nazionale, per capacità di coinvolgimento e per la ricchezza del programma dedicato a una malattia che si nasconde, vive nel silenzio e troppo spesso è sottovalutata. Diabetes Marathon, a dispetto del nome, non un evento accessibile solo a grandi podisti, ma è pensato per coinvolgere tutti: famiglie con bambini, giovani e meno giovani, ragazzi e ragazze, sportivi e atleti, e che negli anni ha coinvolto artisti, medici, ricercatori, rappresentanti delle istituzioni, numerose associazioni e organizzazioni. Diabetes Marathon è il momento in cui dire a gran voce che esiste un modo per far sì che il diabete non abbia più potere di decidere della vita di nessuno e che assieme si può fare tanto per la prevenzione e per migliorare la qualità di vita dei pazienti e delle loro famiglie.

“ALIS”, LO SHOW RIVELAZIONE CON I MIGLIORI ARTISTI DEL CIRQUE DU SOLEIL E DEL MONDO,
IN SCENA AL PALAGALASSI DI FORLÌ DAL 29 APRILE AL 1 MAGGIO
Conto alla rovescia iniziato per l’arrivo a Forlì dello show rivelazione di circo moderno. Presentato da Le Cirque World’s Top Performers, lo spettacolo “Alis” sarà a Forlì da 29 aprile a 1° maggio al Palagalassi.
Dal 29 aprile al 1 maggio prossimi, al Palagalassi di Forlì, andrà in scena “Alis”, lo show rivelazione,presentato da Le Cirque World’s Top Performers, che interpreta il circo moderno e senza animali.
Forte del consenso di pubblico e critica ottenuto nel 2016 – 33 spettacoli, oltre 39.000 spettatori, 11 sold out in 9 città – “Alis” si prepara a ricambiare l’abbraccio del pubblico di Forlì offrendo nuove emozioni con uno spettacolo unico in Italia. Le rappresentazioni a Forlì chiuderanno la prima parte del tour 2017, dopo Brescia Montichiari, Torino e Genova.
Confermato un cast eccezionale per il 2017. Tutti gli artisti sono protagonisti sulle piste prestigiose delle più importanti produzioni mondiali del circo contemporaneo.
“Alis” è un Gran Galà con numeri straordinari sotto la direzione artistica di Onofrio Coluc ci, artistadi fama internazionale con le sue partecipazioni nel Cirque de Soleil negli show “O”, “Zaia” e “Zed” e Maître de Cérémonie dello spettacolo.
Non è tutto! Per i Forlivesi c’è una chicca esclusiva dedicata a loro: Viktor Kee, star planetaria d igiocoleria arriverà appositamente a Forlì per esibirsi in tutti gli show. «Viktor è un talent oincredibile e lo dimostrano tutti i premi che gli sono stati attribuiti, oltre al successo ottenuto con il Cirque du Soleil – dice Gianpiero Garelli, Show Director di Le Cirque WTP. – Per il pubblico di Forlì significa poter vedere al Palagalassi, tra gli altri, un poker d’assi mondiale, tutti e quattro Special Guest del Cirque du Soleil: Anatoliy Zalevskyy, Jonathan Morin, Yves Decoste e appunto Viktor Kee».
“Alis” ha i migliori artisti dalle più grandi produzioni internazionali. «Abbiamo un cast e numeri eccezionali. – conferma Onofrio Colucci, artista internazionale (Slava’s Snowshow e gli spettacoli “O”, “Zaia” e “Zed” del Cirque du Soleil) e anche Direttore Artistico e Maître de Cérémonie dello show. – Con “Alis” abbiamo voluto riportare l’attenzione del pubblico alla natura stessa dellaperformance artistica e cioè la celebrazione dell’eccezionalità e le incredibili possibilità dell’essere umano che danno vigore e ispirazione anche nella vita di tutti i giorni a chi lo guarda. Sono convinto che sia questo lo scopo del Circo, non solo l’intrattenimento». «Ho lavorato con entusiasmo a questo progetto. – dichiara Ugo Nespolo, il grande artista contemporaneo, che ha firmato le scenografie dello spettacolo – Ogni elemento scenografico serve per esaltare l’atleta, il gesto, il numero, a totale beneficio dello spettatore».
La colonna sonora originale è stata composta da La Femme Piège mentre Alessandro Verazzi, eccellenza assoluta in fatto di luci, ha progettato tutte le sequenze e gli effetti che accompagnano ed esaltano ogni esibizione.
C’è grande interesse da parte del pubblico per vedere in azione i maggiori artisti del mondo. Le prevendite sono aperte per i tre spettacoli in programmazione. Restano ancora biglietti per il 29 e 30 aprile e c’è buona disponibilità per la replica del 1° maggio.
“Alis” è per tutti, anche nel prezzo del biglietto: da 15€ a 70€ secondo settore scelto, con agevolazioni per bambini e famiglie.
Prevendite: www.alisticket.it.
Per tutte le informazioni su Alis – Le Cirque With The Top Performers: www.lecirquetopperformers.com
Facebook: www.facebook.com/lecirquetopperformers
Radio Ufficiale dello show anche nel Tour 2017 sarà Radio Montecarlo.
Speciale iniziativa dell’Assessorato allo Sport del Comune di Forlì con Le Cirque World’s Top Performers: biglietti a prezzo speciale per premiare i giovani che praticano sport. Per favorire la partecipazione dei giovani forlivesi che praticano una qualsiasi disciplina sportiva è stata messa in moto anche un’iniziativa a loro strettamente riservata: «Lo sport è nelle priorità dell’agenda politica e amministrativa di Forlì – spiega Sara Samorì, Assessore allo Sport – Stiamo investendo in tanti progetti, impianti e iniziative. Al Palagalassi stiamo anche portando eventi di spettacolo con grandi artisti, come sarà appunto per lo show ALIS. E per quest’occasione vogliamo premiare i nostri giovani che fanno sport, perché il messaggio che desideriamo veicolare è che fare sport a Forlì oggi, non solo fa bene, ma premia».
Per beneficiare della promozione, pagando il biglietto a un prezzo esclusivo di 20€, basterà recarsi presso l’edicola situata in Piazza Saffi 34/A, a Forlì, e presentando il proprio tesserino sportivo e di affiliazione ad un club, palestra, associazione, verrà rilasciato un tagliando valido per 1 biglietto per 1 posto in tribuna numerata nel 1° anello PROMO SPORTIVI. Il biglietto è valido esclusivamente per il 1° maggio 2017 e potrà essere ritirato a partire da sabato 29 aprile presso i botteghini del Palagalassi, su presentazione del tagliando.
LOCATION E DATE TOUR 2017
Brescia Montichiari, Palageorge: 7-9 aprile
Torino, Palavela: 15-17 aprile
Genova, Stadium: 22-25 aprile
Forlì, PalaGalassi (Ex Palafiera): 29 aprile-1 maggio

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