NEWSLETTER ETICA GIUGNO 2017

La ricorrenza di giugno

 

I francesi entrano a Forlì

 

Il 24 giugno 1796, attraverso Porta Schiavonia, l’avanguardia francese, guidata dal generale Charles Pierre François Augereau, entrò militarmente a Forlì, depredando la città delle sue ricchezze e spezzando uno stato di cose che perdurava da circa tre secoli. Il comando si installò all’Albergo della Posta, sito nell’attuale corso della Repubblica, mentre un reggimento di sessanta dragoni si accampò alla barriera di Schiavonia.

L’arrivo delle truppe francesi rappresentò uno sgradito ritorno a tristi tempi passati, quando le forze straniere di passaggio facevano razzia ovunque per approvvigionarsi di viveri e di quant’altro fosse necessario per il mantenimento delle truppe, compiendo angherie e soprusi sulle popolazioni inermi. Pochi tra i cittadini forlivesi, quasi esclusivamente nobili e professionisti, si resero conto che l’arrivo dei Francesi rappresentava invece una vera e propria svolta epocale.

Vero è che gli eredi della Rivoluzione francese si presentarono a Forlì in maniera violenta e imponendo pesanti provvedimenti alla popolazione tra cui una pesante contribuzione, la spoliazione del Monte di Pietà e la requisizione di tutte le armi con obbligo di deposito immediato nel Palazzo Comunale.                                                         All’indomani dell’entrata delle truppe transalpine a Forlì, una folla di popolani, incitata da capi improvvisati, assalì il Palazzo del Comune per riappropriarsi delle armi consegnate solo ventiquattro ore prima per ordine del generale Augereau. Il tumulto determinò il ritiro a Faenza dei Francesi. In quel frangente fu determinante l’opera di mediazione del gonfaloniere, conte Gnocchi, che riuscì a placare gli insorti e a dissuadere i Francesi dal compiere pesanti rappresaglie.

Il periodo di occupazione francese diede inizio a una vera e propria rivoluzione in campo economico. Molti beni della Chiesa (terreni, monasteri, chiese, conventi, …) vennero confiscati, frazionati e venduti a privati, incoraggiati dai nuovi governanti a intraprendere attività produttive e commerciali in città o nuove culture in campagna, come la coltivazione della canapa e l’allevamento del baco da seta. Tutto ciò determinò un aumento dei flussi economici con un conseguente calo della disoccupazione e la progressiva formazione di un nuovo ceto sociale medio benestante.     Il 4 febbraio del 1797 vi venne ospitato a Palazzo Gaddi niente meno che Napoleone Bonaparte, di passaggio per un solo giorno a Forlì, che qui incontrò varie autorità locali, essendo l’edificio sede dell’Amministrazione Centrale dell’Emilia.                                                                                                                                                                                               Il 6 luglio 1796 vi fu un nuovo tentativo di ribellione quando la folla cercò di assalire il convoglio dei carri che stavano lasciando Forlì carichi di opere d’arte, armi e beni saccheggiati. Vi furono scontri, una sparatoria e qualche arresto, dopodiché i Francesi abbandonarono temporaneamente la città.                                                                                      Partiti i Francesi ebbero inizio lunghi mesi in cui dovettero convivere il germe rivoluzionario con il clima di difesa della religione tradizionale. I Francesi rientrarono a Forlì l’anno successivo. Il 4 febbraio 1797 Napoleone Bonaparte in persona, accompagnato dai componenti della Giunta di difesa generale della Cispadana, fece il suo ingresso in città. Il generale era al comando dell’esercito francese con il quale era riuscito a battere sul fiume Senio (2 febbraio) le truppe messe in campo dallo Stato Pontificio.

La scelta della data non fu certo casuale poiché il 4 febbraio era la festa della patrona, la Madonna del Fuoco. Bonaparte fu ospitato per un solo giorno a Palazzo Gaddi, sede dell’Amministrazione Centrale dell’Emilia. Qui incontrò i membri della municipalità provvisoria, nominata in tutta fretta nelle persone di Vincenzo Cicognani, Nicola Fachinei, Giovan Battista Gaddi, Giuseppe Mangelli, Antonio Matteucci, Luigi Mirri, Giuseppe Palmeggiani, Antonio Romagnoli, Fabrizio Veggiani. Di questi fu Matteucci a essere designato alla presidenza.

Già la sera del 5 febbraio Napoleone con l’esercito lasciava Forlì per riprendere la sua marcia verso le Marche e il cuore dello Stato Pontificio.                                                                                                                                 L’amministrazione forlivese, nominata il 9 febbraio dalla Centrale dell’Emilia con sede a Ravenna, era composta da: Pietro Pellegrini, governatore, Tommaso Saffi, presidente, Giuseppe Mangelli, Antonio Boffondi, Melchiorre Gaddi, Antonio Matteucci, Fabrizio Hercolani, Vincenzo Scanelli, Vincenzo Cicognani.

Il dominio francese a Forlì si rivelò non facile sin dall’inizio. Il 18 febbraio, nel corso della cerimonia di innalzamento dell’albero della libertà in piazza Saffi, il popolo si mise a pregare rivolgendosi in direzione della statua della Madonna, posta al centro della piazza. La reazione dei Francesi fu pesante e immediata: la folla venne caricata dalla cavalleria che menò colpi a destra e a manca. Questo gesto di protesta dimostrava però che la maggior parte dei forlivesi stava ancora dalla parte del papa e che le nuove idee rivoluzionarie portate dai Francesi, specie in campo religioso, erano ancora distanti dal comune modo di sentire e di pensare. Per questo, i responsabili della municipalità forlivese si rivolsero ai parroci perché sollecitassero i fedeli ad accettare il nuovo ordine sociale.          Ma l’opinione pubblica era inoltre negativamente condizionata dai provvedimenti di requisizione di bestiame e di preziosi che si andavano abbattendo sulla cittadinanza.                                                                                                              In particolare l’ostilità contro i Francesi si aggravò nell’intero territorio dando origine a episodi ai quali gli storici hanno dato il nome di “insorgenze”, cioè sollevazioni delle popolazioni, in particolare quelle del contado che erano spesso le più arretrate, sollecitate dalle prediche del clero ostile agli invasori. Nel primo triennio di presenza francese (il cosiddetto “triennio giacobino”) il fenomeno delle insorgenze riguardò tutta l’Italia. Episodi di particolare violenza si ebbero a Verona, in Toscana, a Roma e soprattutto nel Regno di Napoli.

Il 19 aprile l’Amministrazione Centrale dell’Emilia venne trasferita da Ravenna a Forlì e il 27 febbraio 1797 fu proclamata l’unione di Forlì alla Repubblica Cispadana, insieme a Bologna, Modena, Reggio e Ferrara. Come si è detto, la Cispadana confluì poi nella Repubblica Cisalpina che, nel suo periodo di massima espansione, comprese la Pianura Padana dal Ticino all’Adige, la Valtellina, l’ex Ducato di Modena e le ex legazioni di Forlì, Pesaro e Urbino.


GLI EVENTI DI GIUGNO 2017

4 giugno

Forlì: Festa della Musica

Domenica 4 giugno 2017, alle ore 20.00, presso il PalaRomiti, via Sapinia 40, Forlì, si svolgerà la Festa della Musica. Il concerto è promosso dai Comitati di Quartiere di San Varano e dei Romiti in collaborazione con Fourmusic.studio di Forlì e vedrà come protagoniste 13 band locali.

Ingresso a offerta libera. Il ricavato sarà devoluto a “Difendiamo l’ambiente con le unghie”, iniziativa di monitoraggio eseguita sulla popolazione infantile del territorio forlivese su richiesta volontaria dei genitori. 

6 giugno

Forlì: Don Lorenzo Milani nella scuola, nella società e nella chiesa del suo tempo e del nostro

Martedì 6 giugno 2017, alle ore 21.00, presso la Sala Melozzo, piazza Melozzo 7/a, Forlì, si svolgerà un incontro dal titolo:”Don Lorenzo Milani nella scuola, nella società e nella chiesa del suo tempo”. Relatori: Raffaele Iosa, ex maestro elementare, esperto di problemi educativi, ispettore scolastico e ideatore della Marcia di Barbiana, don Erio Castellucci, teologo, arcivescovo della Diocesi di Modena e Nonantola. Interverranno don Enrico Casadei, biblista, parroco della Santissima Trinità e di Santa Maria in Schiavonia, Pierantonio Zavatti, presidente del Circolo Acli Oscar Romero, Roberta Castagnoli, docente e formatrice.

Ingresso libero. 

8 giugno

Forlì: Concerto di Maria Gabriella Mariani

Giovedì 8 giugno 2017, alle ore 21.00, presso la Sala Sangiorgi, corso Garibaldi 98, Forlì, nell’ambito della rassegna musicale Sadurano Serenade diretta da Yuri Ciccarese, si terrà il concerto della pianista Maria Gabriella Mariani. Saranno eseguite musiche di Wolfgang Amadeus Mozart e Robert Schumann.

Ingresso libero. 

11 giugno

Cesenatico: canti di una terra per fisarmonica e dialetto

Domenica 11 giugno 2017, alle ore 18.00, presso Casa Moretti di Cesenatico, in occasione della “Notte del liscio” sarà proposto un appuntamento dal titolo “Canti di una terra per fisarmonica e dialetto”, reading di poesie dialettali romagnole tratte dal ricco repertorio di Giuseppe Bellosi (con particolare omaggio alla memoria del poeta di Cesenatico Leo Maltoni), accompagnato dalle musiche della nostra migliore tradizione, eseguite dal fisarmonicista Fabrizio Flisi.

Ingresso libero.

I GRANDI EVENTI DI GIUGNO 2017

Torna a Forlì la Festa di Radio3. Dal 9 all’11 giugno al San Giacomo e in piazza Guido da Montefeltro

Dal 9 all’11 giugno, Radio3 si trasferisce in Romagna per la terza edizione di Arte, Cultura, Lavoro – La festa di Radio3 a Forlì. Tre giorni di dibattiti, spettacoli teatrali e concerti per riflettere sul tema del lavoro raccontato attraverso più linguaggi.

Tra gli ospiti di quest’anno gli scrittori Carlo Lucarelli e Vitaliano Trevisan, lo storico dell’Arte Flavio Caroli, gli attori Lino Guanciale, Sabrina Impacciatore e Laura Morante, il sociologo Domenico De Masi, il pianista Andrè Gallo, lo scienziato Vincenzo Balzani, l’ex sottosegretario al Ministero dell’Istruzione Marco Rossi Doria, il quartetto Klimt, il musicista Gegè Telesforo e la cantante Hindi Zahra.

A fare da trait d’union fra le trasmissioni, sarà la ‘Poesia del lavoro’, ovvero la traduzione in musica dei versi di Raffaello Baldini, Tonino Guerra e Nino Pedretti dedicati al lavoro a cura di Daniela Piccari, cantante e attrice, e del gruppo jazz ‘Voci’, composto da Andrea Alessi (contrabbasso), Dimitri Sillato (pianoforte) e Simone Zanchini (fisarmonica).                                                                                                                                                                                 “Anno dopo anno – racconta Marino Sinibaldi, direttore di Radio3 – le tre parole chiave della festa di Radio3 offrono nuove occasioni di riflessione, di narrazione, di spettacolo. Quest’anno con un filo rosso di canzoni e di poesie dedicate al lavoro nel dialetto di questa terra ma anche con una coppia di spettacoli teatrali, una serie di confronti a più voci, alcune puntate speciali delle più note trasmissioni di Radio3 che al centro avranno domande basilari: cosa succede a un mondo che vede scomparire o trasformare radicalmente le proprie tradizionali occupazioni? In cui cambiano tempi e luoghi, professioni e relazioni, tecnologie e psicologie? Dove si fa fatica a intravedere un futuro che offra prospettive incoraggianti? E infine, con quali linguaggi raccontare queste mutazioni? Per fortuna le tre parole chiave – Arte/Cultura/Lavoro – disegnano un perimetro talmente ampio da poter comprendere voci e accenti molto diversi: nel programma della nostra Festa non mancheranno dunque i momenti di spettacolo accanto a quelli di più intensa discussione. Questa edizione, poi, sarà particolare per noi perché rappresenta anche l’inizio di un viaggio che unirà Forlì e Matera. Che non sono solo le due città delle feste di Radio3, all’inizio e alla fine dell’estate, ma che indicano un percorso che tocca l’Italia più profonda e meno raccontata. D’altra parte la nostra festa di Forlì ogni anno ha rappresentato anzitutto questo: una tappa diversa di un viaggio che vorremmo continuare insieme”.               Domenica 11 giugno verrà, infatti, lanciato dal palco in piazza Guido da Montefeltro “For.Mat.”, un nuovo programma di Radio3 dedicato al viaggio che lo scrittore e drammaturgo Gian Luca Favetto compirà, per l’appunto, da Forlì a Matera, attraverso 14 tappe in 9 regioni diverse più lo stato si San Marino, alla ricerca di storie lungo l’Appennino, spina dorsale d’Italia, ago della bilancia fisico e ideale tra nord e sud, est e ovest. Un’occasione per riflettere su cosa significhi oggi visitare i luoghi tra turismo di massa mordi e fuggi e riscoperta della lentezza del cammino.

 Dal 9 all’11 giugno in Romagna, seconda edizione della “Notte del Liscio”

Nel secondo fine settimana di giugno, da venerdì 9 a domenica 11, si terrà la seconda edizione della “Notte del Liscio”, il grande evento che celebra, nelle spiagge e nelle piazze di tutta la Romagna, il Liscio romagnolo tra tradizione e innovazione. In programma concerti all’alba, esibizioni di grandi orchestre della tradizione, affiancate da giovani artisti contemporanei e incontri culturali sulla storia e origine del Liscio, ma anche ballo in spiaggia con aperitivi in musica e tantissimi eventi legati a folklore, tradizione ed enogastronomia tipica.                                           La Romagna renderà omaggio al suo ballo per antonomasia e a uno dei suoi tratti più identitari e forti, con un grande evento, organizzato dalla Regione Emilia Romagna, in collaborazione con i territori e le Associazioni, che utilizzerà come palcoscenici i luoghi più belli e suggestivi della Romagna, coinvolgendo le scuole di ballo di tutta Italia.

Ospiti della Notte del Liscio 2017 saranno Morgan, Roy Paci con i suoi Aretuska, Eugenio Bennato, i Khorakhanè, la Compagnia di Canto Popolare, il cantante e dj tedesco Shantel, Pupo e molti altri ancora.                                           Dopo il grande successo di pubblico della prima edizione (circa 30.000 persone hanno partecipato, tra il 20 e il 24 luglio 2016, ai circa 60 eventi in calendario) la Notte del Liscio torna ad animare le spiagge e le piazze della Romagna nell’estate 2017. Sarà il secondo fine settimana di giugno, da venerdì 9 a domenica 11, a ospitare, lungo tutta la Riviera Romagnola e il suo entroterra, i tanti eventi della grande festa che celebra il ballo Liscio, tra tradizione ed innovazione.                                                                                                                                                                                          Lo scorso anno, sui palchi della prima edizione sono saliti tanti artisti contemporanei, dall’ospite speciale Goran Bregovic a Frankie Hi-Nrg, dai Khorakhané a Lo Stato Sociale, passando per Massimo Bubola, Mirco Mariani & Extraliscio, Cisco, Ridillo, gli Ochtopus, l’Orchestrina di Molto Agevole, solo per citarne alcuni. “Mattatori” della Notte del Liscio, Mirko Casadei e Moreno il Biondo con le loro orchestre, la “Casadei Social Club” (storica reunion dell’Orchestra Spettacolo Raoul Casadei), Roberta Cappelletti, Patrizia Vallicelli e tante altre orchestre.                 Nella sola Romagna un centinaio tra grandi orchestre e formazioni minori, una cinquantina tra locali da ballo e circoli e spazi sociali che si dedicano al Liscio, 30 scuole di ballo tradizionale, numerose edizioni musicali, tra le principali in Italia, e oltre mille tra festival, sagre e feste folkloristiche. Il giro d’affari annuo complessivo si aggira tra i 18 e i 20 milioni di euro (fonte sondaggio MEI, Meeting Etichette Indipendenti), un dato cresciuto dopo la Notte del Liscio, che ha fatto aumentare le richieste di orchestre storiche e giovani in tutta Italia.

Dal 9 all’11 giugno, ad accompagnare le orchestre più famose d’Italia per la seconda edizione della Notte del Liscio, tanti artisti contemporanei, da Morgan a Roy Paci con i suoi Aretuska, da Eugenio Bennato ai Khorakhanè e al dj e produttore tedesco Shantel, passando per la Nuova Compagnia di Canto Popolare, Pupo e Mirco Mariani & Extraliscio.                                                                                                                                                                                   Venerdì 9 giugno, talk show all’Arena Brancaleone di Ravenna, con proiezioni documentarie e commenti e aneddoti di Raoul Casadei e Riccarda Casadei, conduce il giornalista Massimo Cotto, interventi musicali di Andrea Mingardi. Sabato 10 giugno, doppio appuntamento: a Gatteo Mare Moreno Il Biondo e la sua storica formazione, seguito da Mirco Mariani & Extraliscio con Shantel, La Nuova Compagnia di Canto Popolare e Pupo; a Bellaria Igea Marina i “Casadei Social Club”, ensamble di virtuosi musicisti e personaggi storici del Liscio diretti da Mirko Casadei, con Morgan, Roy Pacy & Aretuska, Eugenio Bennato e Khorakhanè.

Sempre a Bellaria, sabato 10, il gran cerimoniere sarà il Re del Liscio: Raoul Casadei. Sabato 10 giugno, dalle 17.30 al tramonto, Happy Hour del Liscio in spiaggia a Rimini.

Gran finale in Piazza del Popolo a Cesena, domenica 11 giugno, con la grande Orchestra Spettacolo Roberta Capelletti e Chicco Fabbri & Orchestra Varietà, per l’omaggio al maestro romagnolo Vittorio Borghesi.

(fonte: www.notteliscio.it)

Borgomarina Vetrina di Romagna                                                                                                             Appuntamenti culturali – Estate 2017 al giovedì sera, alle ore 21.00, piazzale Maffei antistante la Torre San Michele, Cervia

All’interno del programma della manifestazione “Borgomarina Vetrina di Romagna” viene presentato un ampio calendario di incontri dedicati alla storia, alla cultura, all’economia e all’ambiente di Cervia e della Romagna.

Eventi culturali giugno 2017:

8 giugno – “Medici e scienziati illustri. Isotta Gervasi”, nel cinquantesimo della scomparsa (17 giugno 1967) a cura di Franco Gabici e Alberto Missiroli, medico e scienziato di valore internazionale, protagonista della lotta alla malaria in Italia e nel mondo. Illustrazione di un progetto per ricordare la sua opera a cura di Giovanni Fattorini e Orestino Zattoni. Introduzione a cura di Renato Lombardi. Videoproiezioni a cura di Massimo Evangelisti.

15 giugno – “Cervia città dello Sport”. Storia di grandi eventi per valorizzare il binomio turismo e sport, a cura di Renato Lombardi e uno studio sull’associazionismo ed impianti sportivi di Cervia a cura di Francesco Balsamo. Partecipano Giovanni Grandu, Assessore allo Sport del Comune di Cervia e Marco Casetti, Presidente della Consulta dello sport di Cervia. Videoproiezioni a cura di Massimo Evangelisti. 

22 giugno – Serata archeologica. Le novità relative l’area archeologica del parco di Classe, i nuovi allestimenti del Museo del Sale (Musa) e gli ultimi ritrovamenti nel territorio cervese.  Relatrice  Giovanna Montevecchi, archeologa e ricercatrice.

29 giugno – “Cervia. Storie di mare … Un mare di storie”. La marineria cervese. Storie, aneddoti racconti e proiezione di immagini storiche a cura di Renato Lombardi , con la partecipazione di pescatori cervesi. Esecuzione di brani musicali legati al tema del mare e delle vacanze con la partecipazione di Gastone Guerrini ed Eugenio Fantini. L’iniziativa è promossa dal Circolo Pescatori La Pantofla di Cervia.