NEWSLETTER ETICA MAGGIO 2017

La ricorrenza di maggio 1° maggio 1282: la Battaglia di Forlì e il “sanguinoso mucchio” di francesi Il 30 aprile e il 1° maggio sono da secoli due date molto significative nella storia di Forlì: il 30 aprile si celebrava San Mercuriale e il 1° maggio, nell’anniversario della morte (1345), si festeggia tuttora San Pellegrino Laziosi, due dei compatroni della città insieme a San Valeriano e alla Madonna del Fuoco. Durante il dominio dei Riario Sforza, il 30 aprile 1488, fu un giorno molto importante, poiché in quella data Caterina Sforza riuscì a riprendere il potere della signoria, dopo il colpo di mano dei fratelli Orsi che, il 14 aprile, aveva portato all’uccisione di Girolamo Riario. Certamente però l’evento più rilevante, legato a queste due date, risale al 1282, quando, tra il 30 aprile e il 1° maggio, avvenne la prima delle due carneficine della storia della città (la seconda fu quella che si consumò la sera del 12 gennaio 1500 a opera dei soldati di Cesare Borgia, in seguito alla caduta della Rocca di Ravaldino). L’evento di sangue, noto anche come la “Battaglia di Forlì”, si svolse tra un esercito reclutato in Francia, inviato da papa Martino IV nel tentativo di sottomettere i ghibellini forlivesi. Le truppe pontificie furono sconfitte grazie all’abilità strategica di Guido da Montefeltro e del suo consigliere, l’astrologo Guido Bonatti. L’episodio è ricordato nella “Divina Commedia” da Dante Alighieri, il quale, una ventina d’anni dopo quell’evento, fu a Forlì, ospite di Scarpetta degli Ordelaffi, signore della città, per cui svolse mansioni di segretario. Nel Canto XXVII dell’Inferno, dopo aver incontrato Ulisse, Virgilio e il Sommo Poeta s’imbattono in Guido da Montefeltro. Questi domanda all’esule fiorentino in che stato si trovi la Romagna. Com’è noto dal canto di Farinata degli Uberti, i dannati sono in grado di vedere il futuro ma non il presente. Il montefeltrano porta nel cuore la Romagna, la dolce terra in cui a lungo visse e che ricorda con affetto e malinconia. La risposta di Dante sta in tre endecasillabi (vv 37-39): “Romagna tua non è, e non fu mai / Senza guerra nè cuor de’ suoi tiranni, / Ma palese nessuna or ven lasciai”. Il senso di queste parole va ricercato nei fatti storici. All’inizio del XIII secolo i signori di Romagna continuavano ad avere sempre la guerra al primo posto nei loro desideri, anche se, nel momento in cui Dante scrive, non vi erano conflitti in atto, giacché nell’aprile del 1300, a Castel San Pietro, si era sancita la completa pacificazione di queste terre. In tre rapidi endecasillabi (“La terra che fé già la lunga prova / e di Franceschi sanguinoso mucchio, / sotto le branche verdi si ritrova”, vv 43-45) Dante parla anche di Forlì, definendola “La terra che fé già la lunga prova”, ove per “lunga prova” il poeta intende la professione di fede ghibellina che portò alla prolungata resistenza al papa. Nel verso seguente (“e di Franceschi sanguinoso mucchio”) l’Alighieri tratteggia l’episodio della Battaglia di Forlì, il trionfo militare di cui si resero protagonisti Guido da Montefeltro e Guido Bonatti. Per narrare i cruenti fatti che avvennero nei giorni a cavallo tra l’aprile e il maggio del 1282, ci spostiamo nell’attuale piazza Saffi dove, su un lato del campanile di San Mercuriale, è posta una piccola iscrizione su cui sono riportati i tre celeberrimi e già citati endecasillabi danteschi (“La terra che fé già…”). Pare che il punto d’osservazione dell’astrologo Bonatti fosse proprio in cima al campanile, nella cella campanaria dell’Abbazia di San Mercuriale, il punto più alto della città da cui poter ammirare il firmamento. Alla fine del 1281 l’esercito francese aveva cinto d’assedio la città, rimasta forse l’ultima roccaforte ghibellina in Italia. Per sottomettere alla sua giurisdizione la ribelle Forlì, il pontefice Martino IV

aveva inviato in Romagna il fior fiore del suo esercito, composto da francesi e guelfi italiani, guidato dal generale Giovanni d’Appia, anch’esso transalpino. Le truppe papaline si erano accampate nei borghi appena fuori le mura di Forlì e li avevano rasi al suolo. Dopo alcuni mesi d’assedio, la città era stremata dalla fame e dalle privazioni ed era sul punto di arrendersi. Fu allora che il condottiero dei forlivesi, Guido da Montefeltro, consigliato dal saggio e anziano Guido Bonatti, giocò l’ultima carta per tendere una trappola all’esercito guelfo. Un escamotage che si rivelò un vero e proprio “cavallo di Troia” vincente. L’idea del montefeltrano era di lasciare campo libero ai francesi, mentre dall’alto del campanile l’astrologo Bonatti, con un segnale convenuto, avrebbe guidato la resistenza forlivese. Il capitano del Popolo aveva consultato l’astrologo, il quale si era dichiarato certo riguardo al buon esito della battaglia. Bonatti aveva osservato che Marte stava entrando in Capricorno, la costellazione alla quale è legata la città. Spinse perciò allo scontro, profetizzando la vittoria. Secondo alcune fonti pare anche che Bonatti avesse predetto il proprio ferimento durante l’assedio, cosa che poi in effetti si avverò. Nella notte tra il 30 aprile e il 1º maggio 1282, dal piano si passò all’azione: Guido da Montefeltro e i suoi uomini, col favore delle tenebre, uscirono di nascosto dalle mura e si appostarono nei dintorni della città mentre un altro gruppo di armati si nascondeva nel centro cittadino. La mattina seguente i forlivesi finsero la resa, aprendo le porte della città e tributando grandi onori ai soldati francesi, i quali, ben felici di non aver rischiato la vita in uno scontro corpo a corpo con i ghibellini, passarono la giornata tra feste e bagordi, gozzovigliando a più non posso, depredando le dispense delle case, facendo incetta di vino e libagioni. Di certo non si salvarono le donne che furono, loro malgrado, vittime delle attenzioni particolari dei soldatacci del papa. Sta di fatto che gli uomini di d’Appia, tra una bevuta e l’altra, tra una mangiata e una violenza, ubriachi e fiaccati nel fisico, al calare della sera si stesero a riposare ovunque capitasse. Fu allora che Bonatti salì sul campanile di San Mercuriale e, secondo alcune fonti suonò le campane, secondo altre accese un fuoco. Era il segnale convenuto. Dalle case in cui si erano nascosti e dalle porte riaperte della città, i soldati forlivesi irruppero sui francesi, travolgendoli e sterminandoli a colpi di lancia e di spada. La vittoria di Guido da Montefeltro provocò molte centinaia di morti (c’è chi parla di 700, chi di 2.000) e spezzò la fama d’invincibilità di cui le truppe francesi godevano da lungo tempo. Grazie all’intervento dei Battuti Neri, i caduti vennero onorevolmente sepolti in una grande fossa comune, scavata sul lato est della piazza, a ridosso del cimitero dell’abbazia. Come pietoso ricordo delle tante vittime fu eretta una cappella, la Crocetta, che era posta in posizione quasi frontale rispetto all’attuale via Allegretti. Senza il consenso della civica magistratura e tra il malcontento della popolazione, la Crocetta fu demolita nel 1616 per ordine del legato pontificio, il quale voleva probabilmente eliminare un monumento ormai vecchio e ingombrante e comunque scomodo alla Chiesa per ciò che ricordava.

GLI EVENTI DI MAGGIO 2017 5 maggio Forlì: presentazione del libro “Se hai una montagna di neve tienila all’ombra” Venerdì 5 maggio 2017, alle ore 17.00, presso l’Auditorium della Cassa dei Risparmi, via Flavio Biondo 16, Forlì, verrà presentato il libro “Se hai una montagna di neve tienila all’ombra. Un viaggio nella cultura italiana” di Elisabetta Sgarbi. Sarà presente l’autrice. Ingresso libero fino a esaurimento posti in sala. Per informazioni www.fondazionecariforli.it 5 maggio Forlì: Francesco Tesei, mentalista, Maurizio Tassani, tenore Venerdì 5 maggio 2017, alle ore 21.00, presso il Teatro Diego Fabbri, corso Diaz 47, Forlì, si terrà uno spettacolo benefico a favore delle popolazioni colpite dal terremoto dello scorso anno, in particolare per la costruzione di 24 casette per il Centro terremotati di Arquata del Tronto e Camerino. La serata, promossa dai Lions Club di Forlì e Cesena in collaborazione con il Comune di Forlì, vedrà come protagonista il mentalista Francesco Tesei con la partecipazione del tenore Maurizio Tassani. Ingresso 15 euro. Per informazioni 335-5259654. Prevendita presso Jump Caffè, piazza Morgagni 7, Forlì. 6 maggio Forlì: presentazione del libro “extra time” Sabato 6 maggio 2017, alle ore 16.30, presso la Biblioteca Comunale Aurelio Saffi, corso della Repubblica 78, Forlì, verrà presentato il libro “Extra Time”, edizione L’Ortica, 2017, che contiene poesie in dialetto romagnolo del poeta longianese Sante Pedrelli, con la presentazione di Davide Argnani. Interverranno Paolo Turroni, autore della prefazione del libro, Gianfranco Miro Gori, che parlerà sul tema “Sante Pedrelli poeta eminente dell’area del dittongo”, e Guido Pedrelli, scrittore e cugino del poeta, che reciterà alcune poesie, intrattenendosi sul tema: “Sante Pedrelli un uomo e un poeta, una vita emozionante”. Ingresso libero. 6 maggio Meldola: presentazione del libro “Andrea Meldola fecit. Le stampe di Andrea Schiavone nelle collezioni romane” Sabato 6 maggio 2017, alle ore 17.30, presso la Sala Versari del Palazzo Doria Pamphili, piazza Felice Orsini 12, Meldola, verrà presentato il libro “Andrea Meldola Fecit. Le stampe di Andrea Schiavone nelle collezioni romane” di Francesca Di Gioia, Gangemi Editore international – Roma. Insieme all’autrice interverranno Gian Luca Zattini, sindaco di Meldola, Tonino Simoncelli, presidente Accademia degli Imperfetti, Daniele Masini, docente Liceo Artistico Forlì. Ingresso libero. 7 maggio Forlì: “Run to end polio now”, la podistica della solidarietà Domenica 7 maggio 2017 si svolgerà per le vie del centro città la camminata organizzata dal Rotary per sostenere la lotta alla polio. Hanno aderito pure i campioni Mohamed Sanna Ali e Stefano Mei Sono aperte sul sito www.rotaryforli.com/runtoendpolionow le pre-adesioni alla camminata ludico motoria “Run to End Polio Now”, la gara podistica di solidarietà organizzata dal Rotary domenica 7 maggio, con partenza e arrivo in piazza Saffi, per sostenere il progetto internazionale di

eradicazione della poliomielite nel mondo. Sono già diverse centinaia le persone iscritte online e fra coloro che hanno aderito alla manifestazione vi sono anche l’atleta di origini somale, Mohamed Sanna Ali, campione paralimpico del basket in carrozzella, e Stefano Mei, già vincitore della medaglia d’oro agli Europei del 1986 nei 10 mila metri. La manifestazione sportiva prevede anche una camminata per famiglie, bambini e persone di tutte le età con tre percorsi a scelta di 10, 5 o 2 chilometri che si dipanano nel suggestivo itinerario fra monumenti, palazzi e vie del centro di Forlì, passando anche per il parco “Paul Harris” in via Bengasi, intitolato al fondatore del Rotary. A chi avrà fatto la preiscrizione online sarà riservato un sostanzioso pacco gara, composto da maglia, scaldacollo e vari prodotti alimentari. Per quanti invece si iscriveranno la mattina del 7 maggio il pacco sarà disponibile fino a esaurimento. Il costo di partecipazione è di 2,50 euro, da versare in piazza Saffi il giorno della Run. La manifestazione rientra nelle iniziative del Rotary Club Forlì, dal 1985 impegnato nella lotta alla poliomielite con la vaccinazione di milioni di bambini nel mondo grazie al programma internazionale “Polio Plus”. La gara non competitiva della solidarietà è realizzata dal Rotary col patrocinio di Comune di Forlì, Regione Emilia-Romagna, Uffici Comunicazioni sociali e Sport e Tempo libero della diocesi di Forlì-Bertinoro, Forlì Città Europea dello Sport, e col supporto d’imprese, associazioni, organizzazioni del territorio. All’evento è anche dedicata la pagina facebook @runtoendpolionow. 7 maggio Forlì: una piega per l’Hospice Domenica 7 maggio 2017, dalle ore 8.30 alle ore 18.00, presso la Sala Borsa della Camera di Commercio, corso della Repubblica 5, Forlì, grazie a un gruppo di parrucchiere/i, gratuitamente coinvolti nell’iniziativa, le signore potranno usufruire di “una piega” a fronte di un contributo di soli 10 euro. L’intero ricavato sarà devoluto all’Associazione Amici dell’Hospice. Per informazioni www.amicihospiceforli.it 7 maggio Forlì: l’armadio della musica Domenica 7 maggio 2017, alle ore 16.00, presso la Sala Sangiorgi, corso Garibaldi 98, nell’ambito di Gaddi Festival, iniziativa ideata da Filippo Tadolini e promossa dal Comune di Forlì, dai Club Lions Forlì Host e Forlì-Cesena Terre di Romagna e dal Leo Club, si terrà il concerto dal titolo “L’armadio della musica”. I segreti del compositore Pietro Mascagni e delle sue muse romagnole, in un viaggio musicale alla scoperta degli spartiti custoditi nell’armadio del soprano forlivese Maria Farneti custodito presso il Museo Romagnolo del Teatro di Palazzo Gaddi. Si esibirà Selena Colombera, soprano, accompagnata al pianoforte da Pia Zanca. Roberta Paganelli, studiosa e autrice del libro “Maria Farneti nel cielo di Puccini e Mascagni”, Edizioni Grafikamemte, 2015, racconterà i successi artistici del soprano forlivese. Ingresso libero. Nel corso del pomeriggio, come per tutte le domeniche pomeriggio di maggio, sarà possibile visitare il Museo Romagnolo del Teatro, grazie all’impegno dei soci e delle socie dei Lions Club Forlì Host e Forlì-Cesena Terre di Romagna e del Leo Club. Ingresso libero. 12 maggio Castiglione di Ravenna: inaugurazione della mostra “Castiglione ieri e oggi” Venerdì 12 maggio 2017, alle ore 18.30, presso la sede dell’Associazione Culturale Castiglionese “Umberto Foschi”, via Zattoni 2/a, Castiglione di Ravenna, verrà inaugurata la mostra fotografica “Castiglione ieri e oggi” a cura del fotografo Mirko Valentino e organizzata dalla Cooperativa Don

Girolamo Zattoni. La mostra resterà aperta nelle giornate di sabato 13, dalle 1400 alle 21.00, e domenica 14 maggio, dalle 10.00 alle 21.00. Ingresso libero. 14 maggio Forlì: Percorso Masini, itinerari urbani nei luoghi di Angelo Masini Domenica 14 maggio 2017, con ritrovo e partenza alle ore 16.00 da Palazzo Gaddi, corso Garibaldi 96, Forlì, Gabriele Zelli condurrà una passeggiata raccontata dal titolo “Percorso Masini: itinerari urbani nei luoghi di Angelo Masini”. Ai partecipanti sarà consegnato in omaggio la pubblicazione “Museo Romagnolo del Teatro di Palazzo Gaddi”, redatto da Riccardo Bevilacqua, per conto dei Club Lions Forlì Host e Forlì-Cesena Terre di Romagna e del Leo Club, con la collaborazione di Claudio Sirri, Filippo Tadolini e Gabriele Zelli. Partecipazione libera. Per informazioni 349-3737026. Come tutte le domeniche pomeriggio, fino alla fine di maggio, sarà possibile visitare il Museo Romagnolo del Teatro grazie all’impegno dei soci e delle socie dei Lions Club Forlì Host e Forlì-Cesena Terre di Romagna e del Leo Club. Ingresso libero. 20-21 maggio Rocca delle Caminate: otto castelli per un palio Nelle giornate di sabato 20 e domenica 21 maggio 2017, presso la Rocca delle Caminate, si svolgerà la XVII edizione di “Otto castelli per un palio”, a cura del Circolo Acli di Rocca delle Caminate, dell’Associazione “Il Drago Oscuro” e dell’Associazione Culturale Falconeria Freddy. Partecipazione libera. Per informazioni 338 32732271. 21 maggio Forlì: Voce Parve A Me D’amor Domenica 21 maggio 2017, alle ore 16.00, presso la Sala Sangiorgi, corso Garibaldi 98, Forlì, per Gaddi Festival, iniziativa ideata da Filippo Tadolini e promossa dal Comune di Forlì, dai Club Lions Forlì Host e Forlì-Cesena Terre di Romagna e dal Leo Club, il soprano Cinzia Centonza accompagnata al pianoforte da Pia Zanca, terrà un concerto dedicato al Eugenia Savorani Tadolini, soprano forlivese da riscoprire partendo dal fatto che per lei scrissero ruoli Giuseppe Verdi, Gaetano Donizetti, Giovanni Pacini e Saverio Mercadante. Nel corso dell’iniziativa Giorgio Apollonia, musicologo e conduttore della trasmissione “Ridotto all’Opera” della Radio Svizzera, racconterà la vita artistica di Eugenia Savorani Tadolini. Al termine sarà possibile visitare il Museo Romagnolo del Teatro che, come tutte le domeniche fino alla fine di maggio, resterà aperto grazie all’impegno dei soci e delle socie dei Lions Club Forlì Host e Forlì-Cesena Terre di Romagna e del Leo Club. Ingresso libero.

I GRANDI EVENTI DI APRILE 2017 18 maggio Forlì: partenza della dodicesima tappa del 100° Giro d’Italia In memoria del forlivese Tullo Morgagni, caporedattore della «Gazzetta dello Sport» e ideatore nel 1909 della prima edizione della grande kermesse ciclistica, il Giro d’Italia numero 100 fa tappa a Forlì. Dopo l’arrivo di mercoledì 17 maggio a Bagno di Romagna, con passaggio da Santa Sofia, la carovana rosa si sposterà a Forlì dove, la mattina seguente alle ore 11.15 circa, verrà dato il via per quella che sarà la tappa più lunga dell’edizione 2017: Forlì-Reggio Emilia. La partenza avverrà in piazza Saffi, all’angolo via delle Torri. Il percorso cittadino proseguirà verso piazza del Duomo, corso Garibaldi e, passando da Porta Schiavonia, imboccherà viale Bologna in direzione di Faenza. Intorno alle ore 9.00 aprirà il settore che ospiterà la partenza in piazza, per permettere agli spettatori di seguire la gara. Forlì: da mercoledì 17 a venerdì 19 maggio 2017 “DANTE. TÒTA LA CUMÉGIA” TERZA EDIZIONE 200 cantori per la lettura no stop delle intere tre cantiche della “Divina Commedia” Dopo il grande successo ottenuto dalle due passate edizioni , torna “Dante. Tòta la Cumégia”, la lettura no stop delle intere tre cantiche della “Divina Commedia”, tenuta da personaggi del mondo della cultura, della politica e dello spettacolo forlivese ma anche da giovani e giovanissimi lettori che si avvicinano per la prima volta all’opera dantesca. Quest’anno la manifestazione è stata anticipata da un fitto programma di eventi collaterali, tenutisi lo scorso mese di marzo, presso la Sala Melozzo e alla Fabbrica delle Candele, divisi in due cicli (“Dire Dante” e “Scrivere Dante”) che hanno visto la partecipazione complessiva di alcune centinaia di persone. Anche quest’anno la lettura dei canti avrà come scenario tre diverse, affascinanti ambientazioni: Arena Melozzo (Inferno, 17 maggio), Cortile del Palazzo del Governo (Purgatorio, 18 maggio), Ex Chiesa di San Giacomo (Paradiso, 19 maggio). L’ingresso alle tre serate, che avranno inizio alle ore 18.00, è libero. “Dante. Totà la Cumégia” è una manifestazione che sin dalla sua prima edizione riscuote consensi sempre crescenti. Alle tre serate delle due passate edizioni, organizzate presso alcune delle più suggestive location della città, hanno preso parte circa 300 cantori e un folto pubblico, stimabile in oltre 2.500 persone, curiose e interessate. In tempi in cui arte e poesia sono sempre più considerate un bene intimo e privato, con la lettura pubblica della “Divina Commedia” si vuole restituire l’antico carattere d’immediatezza popolare al più grande capolavoro della nostra letteratura. Per consolidare l’esperienza delle prime due edizioni del progetto e per strutturare in maniera stabile un percorso che abbia come obiettivo il 2021, anno in cui si celebrerà il 700° anniversario della morte di Dante Alighieri, si è deciso di rendere la manifestazione non più solo un appuntamento estivo, ma in tutto e per tutto un laboratorio permanente, incentrato sul Sommo Poeta, nel territorio forlivese. Forlì fu una tra le città che maggiormente sostenne il “Ghibellin fuggiasco” negli anni del suo esilio da Firenze. Ed è per questo che merita di essere considerata a pieno titolo e di diritto città

dantesca, come dimostrano le crescenti manifestazioni dedicate all’autore della “Commedia” che si svolgono sul territorio, prima tra tutte “Dante. Tòta la Cumégia”. In tre serate consecutive i cantori potranno declamare il “loro” canto della “Divina Commedia”, fino a completare l’intera opera. I cantori potranno interpretare Dante con la loro sensibilità, per condividere l’immortale bellezza della “Divina Commedia”. Ogni canto potrà essere recitato da gruppi o da singoli, in italiano, in dialetto o in qualsiasi altra lingua in cui l’opera dantesca sia stata tradotta. L’evento diviene così una performance corale, aperta a tutti, che nasce dalla riscoperta dell’attualità di Dante, per ricordare che la lingua del Sommo Poeta è stata, ed è tuttora, un raro e prezioso elemento di unificazione del nostro Paese. All’edizione 2017 di questo importantissimo progetto culturale sono stati coinvolti: - il mondo della scuola e in particolare 11 classi tra medie e elementari della Scuola Primaria “Serri Pini” di Castrocaro Terme, della Scuola Primaria “Dante Alighieri “ di Forlì, della Scuola Secondaria “Piero Maroncelli” di Forlì; attraverso un lavoro svolto dalle insegnanti con le classi durante l’anno scolastico, gli studenti hanno avuto la possibilità di avvicinarsi alla Commedia; - il mondo della cooperazione sociale, per mezzo della Domus Coop, quindi attraverso la voce e i gesti dei ragazzi diversamente abili, seguiti dalla cooperativa; - il mondo dell’Università, tramite la collaborazione con il Dipartimento di Interpretazione e Tradu-zione dell’Università di Bologna Campus di Forlì; - la Diocesi di Forlì, che promuove in particolare la conferenza “Dante Pellegrino“, incentrata sulle cantiche della Commedia che meglio identificano questo tema, molto caro al Sommo Poeta, condotta da Filippo Zanini, introdotto da Cesare Pomarici. Anche quest’edizione, come le precedenti, è dedicata alla memoria di Andrea Brigliadori, punto di riferimento culturale e “maestro” per generazioni di forlivesi e non solo. Brigliadori ha sempre indicato nella nostra tradizione letteraria una sicura fonte di educazione e di formazione. In particolare è stato un vero discepolo di Dante, promuovendo e partecipando a numerose letture dantesche, sia a Forlì sia nei territori romagnoli attraversati dal Sommo Poeta. È stato inoltre curatore di una grande edizione della “Divina Commedia” in tre volumi, illustrata dagli artisti Roberto Casadio (Inferno), Mario Di Cicco (Purgatorio) e Angelo Ranzi (Paradiso), e commentata sulla base delle letture pubbliche tenute nel corso degli anni nel territorio forlivese. Dalla prima edizione, direttore artistico di “Dante. Totà la Cumégia” è Franco Palmieri, attore, regista e autore di testi teatrali, che già ha proposto questo progetto con successo a Firenze per 10 anni, a Milano, a Bellaria, a Bologna, a Chicago, a Ravenna. “Dante. Tòta la Cumégia” è organizzata, promossa e prodotta dall’Associazione Culturale Direzione 21, in collaborazione con il Centro Culturale La Bottega dell’Orefice e il Comitato Società Dante Alighieri dei Territori di Forlì-Cesena. La manifestazione si svolge con il patrocinio del Comune di Forlì e con l’appoggio della Diocesi di Forlì-Bertinoro e della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì Per informazioni Email: ass.direzione21@gmail.com Telefono: 331 88 62 632 – 392 44 88 070 Facebook: @direzione21

“DANTE. TÒTA LA CUMÉGIA” TERZA EDIZIONE Lunedì 15 Maggio, ore 21.00 Sala Melozzo , Forlì , Piazza Melozzo 7 Conferenza dal titolo: “Dante ‘pellegrino’ in Purgatorio” Relatore Filippo Zanini, introduce Cesare Pomarici Nella conferenza sarà proposta una riflessione su come l’esperienza del pellegrinaggio, nella sua dimensione sociale e religiosa, abbia influenzato Dante nella sua rappresentazione del Purgatorio e del cammino da lui stesso compiuto all’interno della seconda cantica. L’argomento sarà trattato tramite la lettura e il commento di passi scelti. Filippo Zanini (1986) ha conseguito la laurea magistrale in Italianistica nel 2010 presso l’Università di Bologna, con una tesi dal titolo «Retorica e parodia sacra nell’Inferno dantesco». Nel maggio 2014 ha conseguito il dottorato di ricerca in Letteratura e Filologia italiana presso l’Università di Firenze. Si è occupato di aspetti storico-religiosi della Commedia e della sua fortuna in età umanistica; dal 2013 è redattore della rivista «L’Alighieri». È docente d’Italiano e Latino nei licei. Cesare Pomarici (1992) ha conseguito la laurea magistrale in Filologia classica nel 2017 presso l’Università di Bologna, con una tesi dal titolo «Paolo Volponi traduttore di Bacchilide». Attualmente lavora in una scuola secondaria di primo grado.